

Peter Seamus O'Toole, nato il 2 agosto 1932 e scomparso il 14 dicembre 2013, è stato un attore che ha portato il carisma britannico-irlandese sulla scena internazionale. Dopo aver affinato il suo talento alla Royal Academy of Dramatic Art, ha conquistato il pubblico teatrale con la sua magistrale interpretazione di Shakespeare, brillando al Bristol Old Vic e con la English Stage Company. Il suo esordio nel West End nel 1959 con The Long and the Short and the Tall è stato solo un assaggio della sua futura grandezza, culminata con il ruolo di Amleto nella fondazione del National Theatre nel 1963. Fu un personaggio vivace, famoso per il suo spirito ribelle. L'entrata di O'Toole nel mondo del cinema avvenne nel 1959, ma il suo nome divenne sinonimo di grandezza con l'iconico T. E. Lawrence in Lawrence d'Arabia (1962), una performance che gli valse la prima delle sue otto nomination agli Oscar come miglior attore. Detiene il primato di candidature senza vittorie, condiviso con Glenn Close, ed è stato onorato nel 2002 con l'Academy Honorary Award per il suo straordinario contributo artistico. Oltre ai suoi successi, ha collezionato quattro Golden Globe, un BAFTA e un Primetime Emmy. La sua filmografia comprende titoli memorabili come What's New Pussycat?, Come rubare un milione e il suo indimenticabile doppiaggio di Anton Ego in Ratatouille.