

Omar Sharif, nato il 10 aprile 1932 e scomparso il 10 luglio 2015, è stato un’icona del cinema egiziano, riconosciuto tra i più illustri attori maschili del suo paese. Proveniente da una famiglia cristiana di origine siriana e libanese, trascorse la sua infanzia accanto a genitori e sorella, immerso in un contesto culturale ricco. Dopo aver frequentato il Victoria College ad Alessandria, dove approfondì le scienze e le lingue, si avvicinò al mondo teatrale. Proseguì gli studi all'Università del Cairo, conseguendo una laurea in matematica e fisica, e in seguito abbracciò l'Islam, unendo la sua vita a quella dell'attrice Faten Hamama. La sua carriera decollò nel 1962 con il memorabile ruolo di Sherif Ali in Lawrence d'Arabia diretto da David Lean, un film che segnò l’inizio di una profonda amicizia con Peter O'Toole e rappresentò un cambio di rotta decisivo nella sua vita professionale. Grazie a questa interpretazione, ricevette il Golden Globe come miglior attore non protagonista, spingendolo a trasferirsi a Hollywood e ad affermarsi come una delle stelle più brillanti del cinema internazionale.