

Nino Taranto, figura iconica del cinema italiano, fece il suo ingresso nel grande schermo nel 1938 con Nonna Felicita, ma la sua carriera decollò nel periodo postbellico. In un ventennio, si cimentò in circa cento film, partendo da I pompieri di Viggiù nel 1949, un omaggio al teatro di rivista. La sua abilità interpretativa spaziava da ruoli comici, come il macchiettista, a personaggi più complessi, tra cui il professore in Anni facili, che gli valse un Nastro d'argento, e apparizioni indimenticabili in Accadde al commissariato e Mariti in città. Il suo talento comico raggiunse l'apice accanto al leggendario Totò, con cui condivise scene memorabili in Totòtruffa 62 e Totò contro Maciste. Fino al 1971, anno della sua ultima pellicola, Taranto si affermò anche come caratterista in diciannove musicarelli, collaborando con nomi illustri della musica popolare italiana come Gigliola Cinquetti e Gianni Morandi.