

Moustapha Akkad, nato il 1° luglio 1930 ad Aleppo, è un importante esponente del cinema mondiale, un regista e produttore che ha saputo coniugare la sua eredità siriana e americana. La sua avventura nel mondo del cinema inizia negli Stati Uniti, dove, con soli 200 dollari in tasca, si iscrive all'Università della California, perfezionando le sue abilità artistiche. Sotto la guida di Sam Peckinpah, riesce a debuttare alla CBS, avviando così una carriera caratterizzata da un forte impegno sociale e culturale. Akkad è celebre per il suo lavoro nel promuovere un dialogo interculturale. Tra le sue opere più significative, "The Message (Muhammad, Messenger of God)", realizzato nel 1976, affronta con delicatezza le origini dell'Islam, superando le resistenze di Hollywood grazie al supporto internazionale. Questa impresa è seguita da "Lion of the Desert" nel 1981, che racconta la resistenza di Omar al-Mukhtar contro l'occupazione italiana. Non meno importante è il suo contributo al genere horror con la saga di "Halloween", che ha segnato il panorama cinematografico dal 1978 in poi. La sua vita si interrompe tragicamente l'11 novembre 2005 ad Amman, a causa di un attentato che ha colpito anche sua figlia, ma il suo lascito continua a vivere attraverso il lavoro del figlio Malek.