

Fratello maggiore di Mario Carotenuto, Memmo nasce in una famiglia dove il palcoscenico è di casa, figlio di Nello Carotenuto, attivo nel teatro, e della madre Corinna Santarnecchi. La sua carriera comincia da bambino nella compagnia dialettale del padre, ma è nel 1935, con un ruolo in Vecchia guardia di Alessandro Blasetti, che fa il suo ingresso nel mondo del cinema, continuando a recitare anche durante il periodo bellico. Il grande salto arriva con Umberto D. (1952), dove interpreta il compagno di stanza del protagonista, dimostrando un talento drammatico che si arricchisce nei successivi ruoli di popolano romano. Memorabile la sua partecipazione in film iconici come Totò, Peppino e i fuorilegge (1955) e Il bigamo (1956), che gli vale un Nastro d'argento. Negli anni '60 diventa noto anche per sketch pubblicitari in Carosello e continua a lavorare con comici famosi. La sua carriera si conclude con Un amore in prima classe (1980), poco prima della sua morte avvenuta a Roma il 23 dicembre 1980, dopo un infarto. Riposa accanto alla moglie nel cimitero Flaminio.