

Marlon Brando Jr., icona del grande schermo statunitense, ha lasciato un'impronta indelebile nella storia del cinema del ventesimo secolo. Con una carriera che si è estesa per sei decenni, il suo talento gli è valso innumerevoli trofei, tra cui due Academy Awards e tre BAFTA, mentre la sua dedizione verso i diritti civili e le cause legate ai nativi americani ha fatto di lui anche un attivista impegnato. Formatosi con Stella Adler, ha portato sul palcoscenico il metodo di recitazione che ha rivoluzionato il modo di interpretare. Brando ha conquistato il riconoscimento già con il suo indimenticabile Stanley Kowalski in Un tram che si chiama desiderio, prima di brillare con Terry Malloy in Fronte del porto, che gli ha fruttato il primo Oscar. Il suo ritratto di Johnny Strabler in The Wild One ha catturato l'immaginario collettivo, mentre le sue interpretazioni di personaggi storici in Viva Zapata! e Giulio Cesare hanno ulteriormente consolidato la sua reputazione. Dopo un periodo di difficoltà negli anni '60, il suo trionfo con Vito Corleone ne Il padrino gli ha garantito un secondo Oscar, sebbene rifiutasse il premio in segno di protesta contro i pregiudizi di Hollywood. Negli anni successivi, ha scelto ruoli secondari di prestigio, tra cui Jor-El in Superman, prima di ritirarsi temporaneamente dalla scena.