

Marina Daunia, conosciuta al pubblico con il suo nome d'arte, è stata una figura di spicco nel panorama cinematografico italiano durante la seconda metà degli anni '70, dove ha lasciato un'impronta nei film di genere, in particolare nelle commedie erotiche. La sua carriera, sebbene breve, include una selezione di opere che l'hanno resa nota in quel periodo. Dopo aver appeso le scarpette al chiodo, ha trovato una nuova vocazione nella parapsicologia, scrivendo un saggio che esplora le sfere dell'ignoto. Inoltre, un suo racconto inedito ha ispirato Alberto Lattuada per il film La cicala, dimostrando come la sua creatività si sia estesa oltre il grande schermo.