

Maria Rosaria Omaggio, nata a Roma nel 1954 e scomparsa nel 2024, ha incarnato una delle essenze più versatili del panorama artistico italiano. Cresciuta in una famiglia di origini napoletane, il suo talento brilla sin da giovanissima con la partecipazione a Canzonissima (1973-74), che le ha aperto le porte a un successo travolgente, facendola diventare un'icona di stile e bellezza anche sulle copertine di magazine come Playboy e Playmen. Il suo debutto sul grande schermo avviene nel 1976 con film emblematici del genere "poliziottesco" come Roma a mano armata e Squadra antiscippo. La sua carriera si snoda attraverso opere di registi del calibro di Woody Allen, culminando con l'intensa interpretazione di Oriana Fallaci in Walesa - L'uomo della speranza (2013) di Andrzej Wajda, che le vale il Premio Pasinetti alla Mostra del Cinema di Venezia. Oltre alla sua prolifica attività cinematografica, ha lasciato un'impronta indelebile anche in televisione, recitando in celebri fiction e in produzioni internazionali come La sonata del silencio. La sua passione per il teatro l'ha condotta a rielaborare figure come Eleonora Duse e a prestare la voce a testi di autori rinomati. La Omaggio si è dedicata anche all'impegno sociale come Goodwill Ambassador per l'UNICEF Italia e ha coltivato un profondo interesse per le arti orientali, insegnando Taijiquan. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto nel mondo della cultura, ma il suo legame con la terra natale è stato onorato con il gesto di disperdere le ceneri nel mare di Ostia.