Gennarino Palumbo, nato e cresciuto nel cuore pulsante di Napoli, ha dato inizio alla sua carriera tra luci e palcoscenici, esibendosi come attore e cantante al fianco di nomi illustri come Claudio Villa e Luciano Tajoli. Ritornato nella sua città natale, ha continuato a incantare il pubblico con l'avanspettacolo, collaborando con artisti del calibro di Rosetta Dey e Maria Paris. Nel 1954, la sua carriera subisce una svolta significativa quando partecipa a Palummella zompa e vola, un evento che segna l'apertura del Teatro San Ferdinando, diretto da Eduardo De Filippo. Per oltre vent'anni, Gennarino si è distinto nel panorama teatrale come attore versatile, alternando ruoli di primo piano a quelli caratteristici in opere come Uomo e galantuomo e Filumena Marturano. Ha anche contribuito alla scena televisiva, collaborando con figure come Nino Taranto e Renato Rascel. Il suo talento non si limita al teatro: nel 1977, incarna il baritono nella trasposizione operistica di Napoli milionaria. Purtroppo, il suo percorso si interrompe bruscamente nel Natale del 1979, quando un malore lo costringe a lasciare le scene. Gennarino Palumbo ci lascia il 9 gennaio 1980, all'età di 48 anni, lasciando un'eredità indelebile nel mondo della cultura napoletana.