

Franco Giraldi, regista, sceneggiatore e critico di cinema di origine italiana, venne al mondo a Comeno, una località del Carso che, fino al 1947, appartenne alla provincia di Gorizia. La sua eredità culturale, frutto di un padre istriano e di una madre sloveno-triestina, influenzò profondamente la sua visione artistica. Crescendo tra il Carso e Trieste, si distinse come partigiano durante la Seconda Guerra Mondiale, opponendosi alle forze nazifasciste. Il suo ingresso nel panorama cinematografico avvenne come critico sulle pagine de l'Unità, contribuendo alla fondazione del Circolo del Cinema di Trieste. Trasferitosi a Roma negli anni '50, collaborò con registi di spicco e diresse diverse seconde unità, tra cui quella di Per un pugno di dollari. Con il suo esordio nel western 7 pistole per i MacGregor, si guadagnò la notorietà, prima di passare alla commedia con La bambolona nel '68. Dopo una vita ricca di esperienze, si ritirò nel Friuli Venezia Giulia, continuando a scrivere e a collaborare fino alla sua morte, avvenuta il 2 dicembre 2020, a causa del COVID-19.