

Claudio Camilli nasce nel 1982 a Monterotondo, un comune vicino a Roma. Sin dalla giovane età, intraprende un percorso creativo affiancando il fratello Riccardo nella produzione di cortometraggi e opere indipendenti, ricoprendo ruoli da attore e assistente alla regia. Il suo debutto significativo avviene nel 2001 con “Guarda che luna!”, seguito da una serie di lavori che lo vedono protagonista in titoli come “Abbiamo scherzato”, “Com’è bella la città”, “Giovani disponibili” e “Giudizi universali”. Nel 2005, partecipa al corto “Mai dove dovremmo essere”, diretto da Davide Minnella, accanto a Sergio Rubini. La sua carriera si arricchisce nel 2010 con un ruolo nella serie “Boris 3”, e dal 2009 collabora intensamente con il regista Daniele Misischia, contribuendo a numerosi cortometraggi e lungometraggi, tra cui “Reality” e “In un giorno la fine”, rilasciato nel 2017. Negli anni 2016 e 2017, si distingue come protagonista in “Cattivo sangue” e nell'episodio di “L’ispettore Coliandro”, diretto dai Manetti Bros.