Profilo di Alberto Grifi
Profilo di Alberto Grifi

Alberto Grifi

29 maggio 1938 (69 anni alla morte)
Rome, Italy
Regia
Uomo
Alberto Grifi, cineasta italiano, avvia il suo percorso artistico con una controversa trasposizione dell'opera teatrale Cristo '63 di Carmelo Bene, la quale, però, viene bloccata dalla censura, rendendo la pellicola un'eco perduta. Tra le sue creazioni più significative spiccano Verifica incerta (1964), un audace assemblaggio di scene iconiche da film di Hollywood, che cattura l'attenzione di illustri artisti come Man Ray e Marcel Duchamp. Un'altra pietra miliare è In viaggio con Patrizia, un omaggio alla poesia fonetica di Patrizia Vicinelli, presentato postumo a Roma nel 2007 e accompagna da musiche di Paolo Fresu. Nel 1967, il suo evento No stop grammatica, una maratona di 12 ore, esplora la sinestesia del cinema con una colonna sonora innovativa. Tra le sue opere, Non soffiare nel narghilè (1970) è girato in una comune hippy, mentre Anna (1975), realizzata con un pionieristico videoregistratore, ha avuto una presenza riconosciuta ai festival di Berlino, Venezia e Cannes. Michele alla ricerca della felicità (1978), un film sulla vita carceraria, subisce la censura della Rai. Negli anni sessanta, Grifi si avvicina al teatro sperimentale di Aldo Braibanti, un'influenza che segnerà profondamente il suo lavoro. Negli anni settanta, sviluppa un innovativo vidigrafo e un macchinario lavanastri, segnando un'importante evoluzione nella tecnologia del video e del restauro.

Biografia

Alberto Grifi, cineasta italiano, avvia il suo percorso artistico con una controversa trasposizione dell'opera teatrale Cristo '63 di Carmelo Bene, la quale, però, viene bloccata dalla censura, rendendo la pellicola un'eco perduta. Tra le sue creazioni più significative spiccano Verifica incerta (1964), un audace assemblaggio di scene iconiche da film di Hollywood, che cattura l'attenzione di illustri artisti come Man Ray e Marcel Duchamp. Un'altra pietra miliare è In viaggio con Patrizia, un omaggio alla poesia fonetica di Patrizia Vicinelli, presentato postumo a Roma nel 2007 e accompagna da musiche di Paolo Fresu. Nel 1967, il suo evento No stop grammatica, una maratona di 12 ore, esplora la sinestesia del cinema con una colonna sonora innovativa. Tra le sue opere, Non soffiare nel narghilè (1970) è girato in una comune hippy, mentre Anna (1975), realizzata con un pionieristico videoregistratore, ha avuto una presenza riconosciuta ai festival di Berlino, Venezia e Cannes. Michele alla ricerca della felicità (1978), un film sulla vita carceraria, subisce la censura della Rai. Negli anni sessanta, Grifi si avvicina al teatro sperimentale di Aldo Braibanti, un'influenza che segnerà profondamente il suo lavoro. Negli anni settanta, sviluppa un innovativo vidigrafo e un macchinario lavanastri, segnando un'importante evoluzione nella tecnologia del video e del restauro.

Regia
Data di nascita29 maggio 1938
Data di morte22 aprile 2007 (69 anni)
Luogo di nascitaRome, Italy
GenereUomo
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