

La pellicola si sviluppa attraverso tre episodi esilaranti, in cui i protagonisti si ritrovano a rivelare le loro disavventure in un'aula di tribunale. Nel primo segmento, Lino Banfi veste i panni di un uomo semplice della Puglia, vittima di un clamoroso fraintendimento: un commissario lo identifica erroneamente come un noto criminale in fuga. Una intraprendente giornalista, attratta dalla possibilità di una storia sensazionale, mette in atto una serie di misure che complicano ulteriormente la situazione del malcapitato. Nel secondo episodio, Pippo Franco interpreta un laureato disoccupato che decide di travestirsi da donna per ottenere un impiego come governante in una casa dominata da un macellaio violento, Duilio, e dalla sua moglie, Mara, infelice e oppressa dal marito. Infine, l’ultimo segmento vede Renato Pozzetto nei panni di un tassista, la cui routine quotidiana viene stravolta quando si imbatte in un gruppo di siciliani che lo coinvolgono in un rapimento insensato, trasformando il suo lavoro in un grottesco incubo di nozze forzate.