

Maia, conosciuta come Zen, è una giovane di sedici anni che si sente intrappolata in un mondo che non le appartiene, immersa nel silenzio di un paesino dell'Appennino emiliano. L'unica ragazza della squadra di hockey locale, è costantemente oggetto di derisione da parte dei compagni, che non perdono occasione per sottolineare la sua natura ribelle. Quando Vanessa, la fidanzata di uno dei giocatori, decide di fuggire dalla sua vita familiare opprimente e trova rifugio nel nascondiglio della madre di Maia, si crea un legame inaspettato tra le due. In questo rifugio sicuro, Maia scopre la forza di esprimere le sue incertezze riguardo all'identità di genere, mentre insieme a Vanessa intraprendono un viaggio all'insegna della scoperta di sé, sfidando le convenzioni che le imprigionano in un labirinto di aspettative sociali.