

Nella Mosca degli anni '70, il celebre cantautore Vladimir Vysotsky vive un'esistenza segnata da un'intensa creatività e da profondi conflitti interiori. La sua musica, che risuona nei cuori di molti, è un mezzo per esprimere le frustrazioni e le speranze di una società oppressa. Tuttavia, il successo porta con sé anche l'ombra della dipendenza e delle pressioni del regime sovietico, che tentano di silenziare la sua voce. Mentre Vysotsky affronta i demoni personali e le aspettative del suo pubblico, la sua lotta per rimanere autentico diventa sempre più ardua.