

Nell’estate del 1890, Vincent fa il suo ingresso nel pittoresco villaggio di Auvers-sur-Oise, dove spera di trovare un rinnovato spirito creativo sotto la supervisione del dottor Gachet, un medico con una personalità eclettica che lo accoglie nella sua semplice dimora. In questo frangente, Vincent si immerge nella sua arte, catturando l'essenza dei paesaggi circostanti e delle persone che gli ruotano attorno. La visita del fratello Theo, della moglie Johanna e del loro bambino segna un momento di connessione familiare, mentre l'interesse di una giovane cameriera, Marguerite, si intreccia con la sua esistenza. Tuttavia, le tensioni interiori di Vincent emergono prepotentemente, creando fratture nei legami affettivi. Una visita a Parigi si trasforma in un'accesa discussione con Theo, gettando ombre sul suo percorso artistico e sulla sua percezione di sé. Nel frattempo, il suo comportamento erratico, compresi incontri con figure eccentriche come Cathy, una donna di strada, alimenta una spirale di emozioni contrastanti che lo avvicinano sempre di più a un destino inquietante.