

Nel 1985, un giovane spirito ribelle di nome Renato Vallanzasca si trova recluso in un'oscura prigione dell'Irpinia, dove la sua mente inquieta riflette su un passato tumultuoso. Fin dalla tenera età, la sua audacia si è manifestata in gesti folli, come quando liberò una tigre dal circo locale insieme ai suoi compagni d'avventure: Enzo, Giorgio e la vivace Antonella, che lo ammirava come un eroe. Quella prima azione audace lo catapulta nel mondo del crimine minorile e, da quel momento, la sua vita si trasforma in un vortice di illegalità, passando da piccoli scorribande a colpi ben più letali. La sua ascesa al potere nella malavita milanese lo trasforma nel temuto "boss della Comasina", mentre il suo nome comincia a risuonare tra le strade e i vicoli della città.