

In un affascinante mosaico di istantanee, un uomo, colpito dalla visione di un’opera di Godard, si avvicina al grande schermo e lo strappa con vigore, segnando l'inizio di una ribellione silenziosa. Adriano Aprà, un critico cinematografico, discute l’impatto profondo del cinema sulla coscienza collettiva, mentre nel cuore pulsante di Roma, operai dell’Apollon si radunano per far sentire la propria voce in una protesta vibrante. Nel contesto di una solitudine riflessiva, lo scrittore Moravia passeggia lungo la spiaggia, mentre due innamorati si perdono in gesti quotidiani in un letto disordinato. Nel frattempo, il poeta Sandro Penna, tra lamenti sui suoi malesseri, condivide versi inediti, e un contadino, immerso nei suoi pensieri, trasforma il suo campo in un’allegoria politica, dipingendo simboli di lotta e speranza.