

Michael Finkel, un reporter di punta del New York Times, si ritrova coinvolto in uno scandalo che minaccia di distruggere la sua carriera. Nel 2002, scopre che Christian Longo, un pericoloso fuggitivo dell'FBI, ha utilizzato la sua identità in Messico. Il contraccolpo mediatico è devastante e Finkel viene accusato di aver manipolato la verità. Tuttavia, un inaspettato risvolto si presenta quando Longo, ritenendo di essere stato frainteso, si offre di rivelare la sua versione esclusivamente a Finkel, creando un'opportunità per il giornalista di riabilitare il suo nome. Il conflitto tra la ricerca della verità e le insidie del passato si fa sempre più intenso.