

Nel cuore della Seconda Guerra Mondiale, J. Robert Oppenheimer si trova a dirigere il progetto Manhattan, l’ambiziosa iniziativa per sviluppare la prima bomba atomica. Con la pressione crescente di vincere la corsa contro il tempo e i nemici, Oppenheimer si confronta con dilemmi etici e morali che mettono in discussione il valore della scienza e il suo impatto sull'umanità. Mentre i suoi collaboratori si dividono tra entusiasmo e paura, la figura del fisico emerge come simbolo di un'epoca in cui il progresso scientifico può significare la distruzione. La lotta interna tra il genio e la responsabilità si fa sempre più intensa, incalzando Oppenheimer verso scelte destinate a cambiare il corso della storia.