
Nel 1966, un poliziotto di Dallas viene brutalmente assassinato, scatenando una caccia all'uomo che porterà all'arresto di Randall Adams, un giovane vagabondo. Il documentario di William Friedkin esplora l'inefficienza del sistema giudiziario, mettendo in luce le lacune nelle indagini e le testimonianze contraddittorie. Mentre la vita di Adams si trasforma in un incubo, il film rivela gli inganni e le ingiustizie che circondano il caso, sollevando interrogativi sul concetto di colpevolezza e innocenza.