

Viktor Navorski, un cittadino di un'imprevedibile nazione balcanica, si ritrova intrappolato all'interno dell'aeroporto J.F. Kennedy di New York, dopo aver visto il suo paesaggio natale ridotto in macerie a causa di un colpo di stato. Arrivato con la speranza di coronare un sogno, scopre con sgomento che il suo governo non è più riconosciuto. Il personale di sicurezza, un uomo ambizioso in cerca di un avanzamento, lo considera un intruso, eppure Viktor resiste alla tentazione di violare le regole, trasformando il terminal in un rifugio temporaneo. Qui, tra incontri bizzarri con altri viaggiatori e l'assurdità della burocrazia, inizia a costruire una nuova vita, mentre il suo desiderio di libertà e accettazione si scontra con le barriere di un mondo che non sembra avere pietà per i sogni infranti.