

In un sobborgo americano degli anni '60, un giovane ragazzo di nome David si sente intrappolato in un mondo che non riesce a comprendere. La sua passione per la corsa diventa un rifugio, ma la sua solitudine si intensifica a causa della mancanza di connessione con i coetanei e di un rapporto conflittuale con la famiglia. Quando un insegnante di educazione fisica nota il suo talento, David si trova di fronte a una scelta: abbandonare la sua comfort zone e affrontare le paure che lo bloccano, o rimanere intrappolato nella sua vita isolata. La sua corsa diventa così una metafora di crescita personale e ricerca di appartenenza.