
Nel cuore della primavera del 1927, il Mississippi stravolge il suo corso, trasformandosi in un mostro inarrestabile che travolge ogni cosa sul suo cammino. I suoi argini, ormai impotenti, cedono in molteplici punti, rilasciando un’acqua che inonda vaste terre e devasta le vite di migliaia di agricoltori, costretti a lasciare le loro radici per cercare un nuovo futuro. Questo disastro non solo provoca uno spostamento epocale di popolazione, ma segna anche la nascita di nuove forme musicali, con il Delta Blues che si evolve e si trasforma, portando il suo carico di emozioni nelle metropoli del nord. Con un uso innovativo delle immagini e della musica, il regista Bill Morrison e il chitarrista Bill Frisell tessono un arazzo visivo e sonoro che racconta la lotta e la resilienza di un popolo in fuga. Solo poche parole, un mosaico di sequenze mute, evocano un'epoca segnata da speranza e disperazione, delineando il profondo impatto sociale e culturale di un evento catastrofico che ha segnato la nazione. L'atmosfera è carica di tensione mentre le storie di chi è costretto a ricominciare da capo si intersecano con le note vibranti di una musica che continua a vivere.