

In un futuro non molto lontano, Robin Wright si trova in una situazione precaria, rinchiusa in un hangar con i suoi due figli e una carriera in declino. La speranza di riscatto arriva quando il suo agente la introduce a una delle più grandi case di produzione di Hollywood, la Miramount, che le propone un accordo rivoluzionario: cedere la propria immagine per la creazione di un avatar digitale eterno, liberandola dall'onere della recitazione. Sottoposta a questa pressione, e spinta dalla necessità di proteggere la sua famiglia, Robin accetta. Due decenni dopo, la società ha subito una metamorfosi radicale: il confine tra realtà e finzione si è assottigliato, mentre le persone cercano di evadere dalla vita quotidiana assumendo sembianze virtuali, alimentando una cultura di illusioni. Robin, ora simbolo di sfruttamento, viene catapultata in un congresso mondiale dove un annuncio sconvolgente minaccia di sovvertire questo fragile equilibrio, scatenando tensioni e una crescente insoddisfazione tra i partecipanti.