

Nel 1934, Salvador Dalí, il geniale ma controverso artista surrealista, si ritrova coinvolto in un processo che mette in discussione non solo la sua arte, ma anche la sua identità. Accusato di aver offeso la società borghese con le sue opere eccentriche e provocatorie, Dalí affronta un tribunale composto da critici d’arte e intellettuali, ognuno con la propria visione del mondo. Mentre il processo si snoda tra momenti comici e drammatici, l'artista è costretto a confrontarsi con le sue paure e le sue ambizioni, in un'avventura surreale che ridisegna i confini dell'arte e della libertà di espressione.