
Nel documentario "Su tutte le vette è pace", Angela Ricci Lucchi e Yervant Gianikian ci conducono attraverso un viaggio visivo tra le montagne e la natura incontaminata, esplorando la fragilità della bellezza e la durezza della vita. Il film si apre con immagini suggestive che ritraggono i paesaggi alpini e le genti che li abitano, immersi in una dimensione di serenità apparente. Tuttavia, sotto questa superficie idilliaca, si celano tensioni e contraddizioni legate all'impatto dell'uomo sull'ambiente e alle sfide quotidiane delle comunità locali. Mentre la narrazione si sviluppa, il conflitto centrale emerge: la lotta tra la preservazione della tradizione e l'inevitabile modernizzazione. Con uno stile poetico e contemplativo, il film invita lo spettatore a riflettere sulle scelte che influenzano il futuro di questi luoghi e dei loro abitanti, creando un'atmosfera di meraviglia e inquietudine.