

Storie di vita e malavita (Racket della prostituzione minorile)
Milano, inizio anni '70. La narrazione segue le vicende intrecciate di diverse giovani donne che si trovano a lottare per la propria dignità in un contesto di sfruttamento e violenza. Ognuna di loro ha una storia unica: da una ragazza sarda attratta da promesse ingannevoli di un lavoro onesto, a una adolescente musicista che usa la sua passione come un atto di ribellione contro le aspettative familiari. Una nipote minorenne viene sfruttata dalla propria zia in un triste scambio di favori, mentre un'altra ragazza, mantenuta intatta dai suoi sfruttatori, diventa oggetto di un'asta per il miglior offerente. Ambientata in una società tormentata, la narrazione si snoda tra desideri inconfessabili e relazioni tossiche, ponendo domande sulla libertà e la speranza.