

Totò, un attore di teatro disilluso, si ritrova intrappolato in un manicomio dopo un acceso confronto con il direttore della sua compagnia, durante il quale ha espresso in modo eccessivo la sua frustrazione. Nella struttura, si imbatte in un'inaspettata terapia di gruppo, dove comincia a svelare le bizzarre esperienze che hanno segnato il suo percorso. I suoi racconti, intrisi di umorismo e amarezza, pongono una questione cruciale: siamo noi stessi a plasmare il nostro destino o siamo soltanto pedine in un gioco altrui, tra chi crea e chi sfrutta?