

Sauve qui peut (la vie)
Dopo un lungo periodo dedicato all'arte visiva, Godard fa il suo ritorno sul grande schermo con un'opera articolata in cinque atti, richiamando le sonorità di una sinfonia. Tre anime solitarie si muovono in un mondo che sembra ignorarle: un'accademica in crisi (Dutronc), la sua compagna appassionata (Baye) e una giovane donna che vive ai margini (Huppert). Ciascuna di loro cerca disperatamente un posto in una realtà dominata dall'indifferenza e dall'egoismo, affrontando le sfide e le contraddizioni di una società che le respinge. I loro destini si intrecciano in un viaggio che solleva interrogativi profondi sull'esistenza e il significato della vita moderna.