

Nel 1959, sull'isolotto di Santo Stefano, un carcere affacciato sul mare, il giovane e idealista direttore Bruno D'Assisi è determinato a rivoluzionare la vita dei detenuti. Con la ferma convinzione che la rieducazione sia possibile, Bruno introduce nuove opportunità di lavoro, coinvolgendo anche alcuni guardiani in questa innovativa iniziativa. Tra le mura di questo luogo afflittivo, il dodicenne Antonio, figlio di Bruno, vive un'esperienza unica: si ritrova a studiare insieme ai reclusi, instaurando un forte legame con Nicola, un uomo condannato all'ergastolo, nel quale il padre ripone fiducia. Tuttavia, al ritorno da una pausa estiva, Bruno scopre un'atmosfera tesa e oppressiva, con le vecchie pratiche autoritarie che riemergono prepotentemente, mentre Nicola trama la sua fuga, costringendo il direttore a confrontarsi con un destino incerto e drammatico.