

In "Santiago", il regista João Moreira Salles intraprende un viaggio intimo e riflessivo attraverso la vita di Santiago, un maggiordomo che ha servito la sua famiglia per molti anni. Attraverso interviste e inediti materiali d'archivio, emerge un ritratto complesso di un uomo che ha dedicato la propria esistenza a una famiglia borghese, ma che si trova intrappolato in un mondo di privilegi e aspettative. Mentre il regista esplora i sogni e le frustrazioni di Santiago, il film si trasforma in una meditazione sul significato di identità e appartenenza, rivelando le tensioni tra classe sociale e ambizione personale.