

Milano, 1976. Un giorno, apparentemente come tanti altri, si intrecciano le vite di quattro giovani: Miki e Franco, appartenenti all'alta società milanese, Fabrizio, occupato in mestieri poco chiari, e Alfredo, un migrante del sud con un passato turbolento che lo ha segnato. L'atmosfera è densa di tensione, alimentata da una visione radicale della vita, mentre i ragazzi si ritrovano ai funerali di un noto esponente del fascismo. Con sarcasmo e disprezzo, deridono l'atteggiamento nostalgico degli adulti che li circondano, desiderosi di una maggiore violenza e conflitto. Prima di separarsi, Miki e Franco, in un gesto di ribellione e frustrazione, si scagliano contro i motorini parcheggiati, dando il via a un'insolita catena di eventi che metterà alla prova le loro convinzioni e legami.