
Nella Mosca del 1968, Andrei Sakharov, un brillante fisico e pioniere della progettazione della bomba idrogeno sovietica, si ritrova in un conflitto interiore tra il suo genio scientifico e la sua crescente consapevolezza delle conseguenze della sua creazione. Mentre il regime sovietico intensifica la repressione nei confronti di dissidenti e oppositori, Sakharov inizia a mettere in discussione le sue scelte e il prezzo della sua fama. La sua lotta per sostenere i diritti umani e la libertà di espressione lo porterà a un difficile confronto con il potere, isolandolo sempre di più dalla sua famiglia e dai suoi colleghi.