

Saimir, un giovane albanese, trascorre le sue giornate tra le strade affollate di Ostia, cercando di sfuggire all'eredità pesante che il padre ha lasciato su di lui. Il genitore, noto per la sua ambigua attività nel trafficare esseri umani, utilizza la bellezza ingannevole della costa per nascondere una realtà inquietante: i migranti che giungono di notte sono solo pedine nel suo gioco. Saimir si vede costretto a confrontarsi con un ambiente ostile, in cui il desiderio di libertà e giustizia si scontra con la brutalità del mondo in cui è cresciuto, costringendolo a prendere decisioni che potrebbero cambiare il suo destino e quello delle vite che lo circondano.