

In un Iran segnato dalla repressione e dalla censura, Maziar Bahari, un giornalista canadese di origine iraniana, torna nella sua terra d'origine per coprire le contestate elezioni presidenziali del 2009. Con l'aumentare delle tensioni e delle manifestazioni di protesta, Maziar si trova a dover affrontare una realtà inquietante quando viene arrestato e incarcerato dalle autorità. Durante il suo periodo di detenzione, subisce interrogatori intensi e viene costretto a confrontarsi con le sue convinzioni, la sua identità e la verità dietro le immagini che ha catturato. Nel contesto di un regime oppressivo, la sua lotta per la libertà diventa un potente grido di resistenza.