

In un mondo in cui la verità è manipolata dai mezzi di comunicazione, un artista di nome Bruce Conner decide di affrontare il drammatico evento dell'omicidio di John F. Kennedy da una prospettiva inaspettata. Attraverso una serie di collage visivi e sonore, Conner sfida il pubblico a mettere in discussione le immagini che da sempre hanno dominato le narrazioni ufficiali. La sua opera diventa un grido di protesta contro la mercificazione dell'informazione, rivelando quanto i media possano distorcere il ricordo e la comprensione di un evento tragico, mentre esplora il profondo legame tra spettacolarizzazione e violenza nella cultura americana.