

Nel cortometraggio, il confine tra verità e illusione si dissolve mentre l’occhio del pubblico si posa su José Carlos Henríquez, un uomo che vive in una società che lo stigmatizza. Attraverso una narrazione audace e introspectiva, Henríquez si fa portavoce delle storie di chi, come lui, è intrappolato in un’esistenza che spesso passa inosservata. La sua vita di prostituto maschile diventa una lente attraverso cui osservare le dinamiche dell’amore, della solitudine e della lotta per l’autenticità. Con una produzione che sfida i generi, il film invita a riflettere su temi spinosi, presentando sia una versione censurata che una più esplicita, a seconda della volontà dello spettatore di immergersi nella realtà cruda e intensa della sua esperienza.