

Modelo 77
Manuel, un giovane contabile, si trova catapultato in un incubo da incubo quando viene condannato a un'incredibile pena di vent'anni per un furto irrisorio di 1200 euro. Nella claustrofobia di una prigione affollata, incontra Pino, un compagno di cella con un passato turbolento, che lo spinge a non rassegnarsi al destino. Decidono di mobilitarsi, dando vita a un movimento che trascende le barriere delle diverse ingiustizie subite dagli altri detenuti: discriminati per orientamenti sessuali, condizioni economiche o ideologie politiche. Il contesto è quello del 1977, un periodo di transizione in cui la democrazia sembra farsi strada dopo decenni di oppressione, mentre all'esterno il popolo festeggia senza essere consapevole della profonda corruzione del sistema penale. All'interno delle mura, il sogno di una vita migliore inizia a prendere forma, alimentato da un ardente desiderio di libertà e giustizia. In un'atmosfera carica di tensione, le voci dei prigionieri si uniscono in un coro di protesta, promettendo di sconvolgere le fondamenta di un sistema che sembra inarrestabile.