

Nella suggestiva cornice di Venezia, un gruppo di musulmani, uniti da una fede profonda e da una tradizione ricca, si ritrova a fronteggiare una crisi inattesa: la loro moschea è stata trasformata in un salone di bellezza da una parrucchiera turca. L'arrivo di un giovane imam afgano, orfano cresciuto in Italia, porta una ventata di ideali radicali e di fervore religioso. In cerca di risposte e di un senso di appartenenza, incita i suoi seguaci a utilizzare metodi sempre più bizzarri per recuperare il loro spazio sacro, dando vita a situazioni esilaranti e surreali. Con il passare del tempo, la disillusione cresce tra i fedeli, che vedono i loro sforzi vanificati e si sentono smarriti in un contesto che non comprende la loro cultura. La necessità di un luogo dove poter praticare il culto li spinge a prendere una decisione inaspettata: affittare una sinagoga. Mentre l'imam si confronta con le sfide della modernità e i fedeli si allontanano dalla loro tradizione, un membro del gruppo, Bepi, si sente tradito e frustrato. La sua risposta estrema culmina in un atto disperato, che lo porterà a una serie di eventi imprevedibili.