

In una Milano avvolta da un clima di tensione e cambiamento, Giuseppe Pinelli, ferroviere e fervente anarchico, si trova nel vortice di eventi drammatici dopo un attentato devastante. Trattenuto in un commissariato, la sua vita, ricca di ideali e affetti, è segnata da domande e scelte che pesano come macigni. Attraverso una narrazione che attraversa quattro decenni, il documentario esplora la sua esistenza, i legami con la famiglia e l'impegno politico, rivelando un ritratto di un uomo simbolo di una lotta che trascende la sua tragica fine. Giungendo al 2009, il ricordo di Pino si intreccia con le responsabilità storiche, mentre la sua figura continua a essere oggetto di riflessione e dibattito.