

Nell'oscurità della Seconda Guerra Mondiale, Philippe Pétain emerge come una figura controversa, assumendo il controllo di una nazione in crisi. La sua leadership, caratterizzata da scelte impopolari e un regime autoritario, scava un solco profondo tra gli ideali di libertà e gli oppressivi dettami del potere. Con la resa finale di un conflitto devastante, i destini dei cittadini si intrecciano mentre l'ombra del pétainismo grava su un paese che fatica a ritrovare la propria identità. Le conseguenze delle sue azioni rimangono, suscitando interrogativi sul futuro della giustizia e della memoria collettiva.