

La narrazione si snoda attraverso il viaggio di Ettore Corvaja, un giovane siciliano che, negli anni che vanno dal 1955 alla metà degli anni '60, si confronta con il tumulto della crescita e le sfide del mondo che cambia. Nella sua infanzia, Ettore è circondato da memorie vivide di una Sicilia allo stesso tempo reale e onirica, guidato da un aristocratico del luogo che instilla in lui una passione per la cultura e un amore per la vita. Quando raggiunge la gioventù, la sua esistenza è segnata dal boom economico, un periodo di opportunità ma anche di ambiguità, dove le sue scelte iniziano a definirne il destino. Spinto dalla voglia di emanciparsi, Ettore si trasferisce a Milano, una metropoli vibrante e caotica che lo accoglie con le sue meraviglie e insidie. Qui, si avvicina al mondo della musica, un campo che lo affascina ma che, al contempo, lo turba. Attraverso incontri con una comunità esoterica, inizia a esplorare dimensioni inaspettate della sua anima, scoprendo un'identità in continua evoluzione. In questo contesto frenetico, la ricerca di sé diventa un percorso impervio ma incredibilmente rivelatore.