

Kárhozat
Karrer naviga tra le ombre di una quotidianità cupa, immerso in una realtà opprimente e grigia. Il suo mondo è una sequela di nuvole basse e fango, dove la malinconia sembra essere l'unica costante. Tuttavia, un bar enigmatico, il Titanik, emerge come un faro di speranza, grazie alla voce ipnotica della sua cantante, la cui bellezza lo cattura in modo inarrestabile. Ma c'è un ostacolo imponente: la donna è legata a un marito che Karrer è disposto a sfidare, alimentando così un conflitto interiore che minaccia di travolgerlo.