

In un contesto di miseria e disperazione, Pasqualino, un uomo di umili origini, si trova a dover affrontare le conseguenze di una scelta drammatica che cambierà il corso della sua vita. Inizialmente rinchiuso in una struttura psichiatrica a causa di un gesto impulsivo scaturito da onore e gelosia, la sua esistenza prende una piega inaspettata con l'inizio del conflitto bellico. Una volta liberato dal manicomio, si ritrova in un campo di concentramento tedesco, dove le tensioni interne e le dinamiche di potere lo costringono a compiere un atto estremo di violenza. Con la fine della guerra, il suo ritorno a una Napoli festante e piena di contraddizioni si scontra con la realtà della sua esistenza e le scelte fatte lungo il cammino.