In "Papa hat sich erschossen", il regista Dagmar Knöpfel affronta il tema delicato del suicidio attraverso la storia personale di una famiglia colpita da un evento tragico. La protagonista, una giovane donna, si ritrova a fare i conti con il lutto e il dolore causati dalla morte del padre, un uomo che ha sempre rappresentato un punto di riferimento, ma il cui segreto più oscuro viene rivelato solo dopo la sua scomparsa. Attraverso interviste, materiali d'archivio e riflessioni intime, il documentario esplora il conflitto tra il ricordo affettuoso di un genitore e le domande angoscianti che sorgono in seguito a un gesto estremo. La tensione emotiva cresce mentre la protagonista cerca di comprendere le ragioni dietro alla scelta del padre, portando lo spettatore a una profonda riflessione sulla salute mentale e le relazioni familiari.