

In un'Europa di inizio Novecento, la giovane Anna, afflitta da una vita di sofferenze e delusioni, si ritrova rinchiusa in una clinica psichiatrica. Qui, tra le mura opprimenti dell'istituto e la penombra dei suoi pensieri, inizia a scrivere un diario in cui esplora la sua realtà interiore e le allucinazioni che la tormentano. Mentre cerca di comprendere i confini tra follia e lucidità, si scontra con i metodi brutali dei medici e con i segreti inquietanti che circondano le vite delle sue compagne. La sua battaglia per la libertà diventa una ricerca profonda di identità e speranza.