

In una regione avvolta da una fitta nebbia e da leggende oscure, una giovane artista di nome Olivia si avventura in un bosco enigmatico, ignara del destino che l'attende. Questo luogo, una volta un paradiso naturale, ora è governato da creature misteriose che si nutrono delle paure e dei segreti degli intrusi. Con una troupe composta da studenti di un liceo artistico, il regista Byron Rink crea un cortometraggio che, pur apparendo come un'oscura fiaba, si svela come un'affermazione potente contro la devastazione degli uliveti italiani, simbolo di un patrimonio culturale in pericolo. L’eco-horror di Olivia si trasforma in un grido di denuncia, rivelando che i veri mostri possono assumere forme ben più subdole e insidiose di quelle che si potrebbero incontrare in un racconto fantastico.