
In "Objets de guerre", Lamia Joreige esplora il conflitto in Libano attraverso una lente unica, intrecciando ricordi personali e testimonianze di chi ha vissuto la guerra. Utilizzando oggetti simbolici come fulcro della narrazione, il film rivela storie di resilienza e sofferenza, mentre il passato riemerge attraverso i resti di una società devastata. La regista invita lo spettatore a riflettere su come la memoria e la storia si intrecciano, creando un potente resoconto visivo di una nazione in cerca di identità oltre il conflitto.