

Negli anni '50, Buie d'Istria è un crocevia di tensioni e speranze. In questo contesto di contrasti, un piccolo cinema viene inaugurato nel cuore del paese, diventando presto l'anima pulsante della comunità. Le proiezioni, cariche di storie universali, uniscono italiani e jugoslavi in un abbraccio di emozioni condivise. Tuttavia, l'ombra di conflitti passati incombe, e il cinema diventa un palcoscenico non solo per la settima arte, ma anche per il desiderio di riconciliazione e identità, mentre le fratture sociali minacciano di risorgere.